Menu principale:

VOLMISSION


Vai ai contenuti

2003

25° Anniversario


Numero 3, Pagina 11


Numero 14, Pagina 6


Numero 27, Pagina 6


Numero 30, Pagina 7


Numero 33, Pagina 11


Numero 33, Pagina 19


Numero 39, Pagina 19


Numero 40, Pagina 8


In Albania la prima esperienza

La mia prima esperienza di volontariato internazionale è stata nell’agosto del 2003 in Albania grazie al Centro Missionario Diocesano di Carpi.
Sono partita con la voglia di mettermi in discussione e di fare qualcosa di diverso; sentivo l’esigenza di fare qualcosa per gli altri, di uscire dalla solita routine quotidiana fatta sempre di conti e corse contro il tempo!
Ho trascorso 25 giorni presso il Centro M. Elisa Andreoli gestito dalle suore S.S. di Maria Riparatrici a Pus i Mezinit alla periferia di Valona seguendo un progetto di “Educazione alla Pace”! Queste suore durante l’anno gestiscono una suola materna e nel periodo estivo cercano di coinvolgere i ragazzi della periferia in pomeriggi insieme, organizzando canti, balli, partite a calcio e a pallavolo. Con l’aiuto di alcuni ragazzi del posto che mi aiutavano con il grosso problema della lingua abbiamo cercato di fare divertire il più possibile questi ragazzi che vivono veramente in una terra molto povera e in situazioni familiari spesso difficili e con serie difficoltà economiche.
La gioia più grossa era vedere che ogni giorno il gruppo aumentava e rendersi conto che bastava veramente poco per farli sorridere, divertire e socializzare insieme.

Daniela A.


Mi hanno fatto capire che, prima di ogni cosa, dovevo amarle

È stata la mia prima esperienza missionaria, è stata indimenticabile ed è rimasta e rimarrà il mio punto di riferimento per tutti i viaggi che ho fatto e che farò in altre realtà missionarie ed in altri paesi.
Sono partita dopo aver fatto il corso “In…formarsi per AGIRE” organizzato dal Centro Missionario e dalla Caritas Diocesani nel 2003 per il progetto estivo in appoggio alla Chiesa Cattolica di Valona ed ho lavorato nella casa delle suore Serve di Maria Riparatrice (con annesso l’asilo) del poverissimo quartiere di Pus I Mezini alla periferia di Valona.
Sono partita per fare un corso di modello e cucito rivolto, in particolare alle ragazzine, per toglierle dalla solitudine della loro vita quotidiana però alla fine hanno partecipato anche tante giovani donne sposate che pur di venire facevano parecchia strada a piedi. La donna albanese non ha nessun diritto e nessun valore, viene sposata giovanissima con un marito deciso dai genitori, questo marito la picchia spesso e volentieri, vivono in una miseria assoluta, in case fatiscenti ma, quando escono di casa, sono sempre in ordine e truccate come segno di rispetto del prossimo.
Sono andata in Albania munita di schede per fare i modelli con i disegni e relative traduzioni in albanese, con righelli, squadre, matite, misure, carta, stoffe per tutte le 40 partecipanti che erano suddivise in un turno al mattino ed uno al pomeriggio, entrambi della durata di quattro ore ciascuno, con due interpreti. La vera difficoltà iniziale è stata quella di credere che tutte le mie attrezzature e le mie conoscenze fossero il modo di aiutare queste donne invece loro mi hanno fatto capire che, prima di ogni cosa, dovevo amarle e che tutto il resto era solo un mezzo per comunicare con loro. Quando sono riuscita a capire questo concetto tutte le difficoltà sono state superate ed hanno reso questa esperienza indimenticabile.

Magda G.


Numero 46, Pagina 7


Numero 47, Pagina 16

Franco da Padre Stefano in Perù

Franco da Padre Stefano in Perù

Home Page | Info | 25° Anniversario | Corso volontari | In Bici For Africa | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu